Vestito di lustrini

A Napoli sembra che i raggi del sole piovano su tutto con un‘ inclinazione, non lo so ma forse è davvero così.
Sembra che sia il sole a prendere noi e non il contrario, che le giornate ti concedano di vedere nitido l’orizzonte e quell’isola che, guardandola da lontano, ti fa sognare di essere altrove.
Il mare luccica forte, come un vestito di paillettes indossato da una donna formosa per un galà di giorno, perché alle belle donne tutto è concesso.
Il vento di settembre concede ai gabbiani di planare sulle onde dai mille blu che concedono ad una donna giovane di cercare con le mani nella sabbia quei numerosi piccoli molluschi che probabilmente saranno la sua cena saporita di questa sera.
Il mare è generoso, accarezza di continuo i tuoi piedi ma non si lascia mai toccare nello stesso punto, è sfuggente, come quel cane randagio senza coda che si rinfresca nelle sue acque e non si lascia avvicinare, è strano, ma tanto lui non può scodinzolare.
Di giorno sembra tutto più tuo, ma al tramonto tutto sembra volerti esortare a lasciare il posto a qualcos’altro, il sole diventa meno caldo e lentamente si nasconde, lasciando la mano al vento che diventa un po’ freddo sulla pelle abbronzata, la donna formosa lascia cadere sul fondo sabbioso il suo vestito di lustrini ed i gabbiani preferiscono godersi il tramonto sul bagnasciuga, per tutto il giorno occupato da noi umani, non lasciando dubbi sulla loro intenzione di godersi lo spettacolo da soli.

Serena