Cari Amici del sud…

Cari amici del Sud, vi spiego una cosa…

Come glielo spieghi ad uno del sud che anche al nord il Natale parte dal 7 dicembre e finisce il 6 gennaio, anzi, inizia prima perché come al sud le luci e gli addobbi natalizi li vedi in giro molto tempo prima e già respiri nell’aria quella voglia di far festa, per esempio, a Parma, il Natale dura anche di più, c’è l’usanza di riporre l’albero dopo il giorno della festa del Patrono, sant’Ilario, il 13 gennaio.
Anche le cene ed i pranzi al Nord sono ricchi di convivialità, c’è sempre il posto per una sedia in più e le tavole sono apparecchiate con la stessa cura e amore, probabilmente negli androni dei palazzi sentirai lo stesso odore dei ragù o profumo di brodo per i bolliti o probabilmente lo stesso profumo di vongole o frittura perché al nord ci sono molte mamme del sud che perpetuano le tradizioni, come ci sono molte mamma del nord, e nonne anche, che sono sedute ad un tavolo con le mani sporche di farina intente a preparare la pasta fatta in casa, anolini, cappelletti, tortellini, tutto per i giorni di festa e per le giornate fredde che l’inverno ci regalerà.
Anche le donne del nord sparecchiano velocemente e lasciano in tavola generosi vassoi di dolci misti, pastarelle, panettoni e pandori, proprio come al sud, sanno fare anche il caffè, caspita! Ti offrono da bere dei buonissimi liquori fatti in casa e sono fiere di dirti che l’hanno fatto proprio con le stesse mani che hanno preparato la pasta fresca o le marmellate che ti piacciono tanto.
Come glielo spieghi ad uno del Sud che anche qui al nord c’è un vastissimo bagaglio culturale come al sud, che esistono anche al nord le disgrazie, i pensieri e le mancanze.
Da una del sud che vive al nord posso spiegare a quelli del sud che nei giorni di festa decido di “scendere” non perché al nord non sappiano festeggiare il Natale, scendo perché il Natale non è un luogo al nord o al sud , il Natale è quel luogo dove c’è l’Amore, dove ritrovi l’abbraccio dei tuoi cari che ti hanno insegnato a rispettare le tradizioni, che ti hanno insegnato a fare l’Albero, il presepe, il ragù, il bollito, la pasta fatta in casa e dove ti hanno insegnato soprattutto il rispetto per le tradizioni in generale, che sia nord, che sia sud, che sia centro, non importa, ció che importa siamo noi, la nostra storia, la strada percorsa e quella che percorreremo, la nostra Famiglia e ciò che ci hanno insegnato.

Buon Natale a tutto il Mondo e viva l’Italia.

Serena Galli
www.serenitudine.it